Torgiano

Passeggiando nelle campagne perugine tra olivi argentati vecchi di secoli, scuri cipressi e filari ordinati su declivi particolarmente assolati, che contribuiscono alla maturazione perfetta delle uve, si arriva in un piccolo borgo: Torgiano. Nel 1968, grazie all’intuito di Giorgio Lungarotti, appassionato dei grandi vini di Borgogna e Bordeaux e dei grandi toscani che stavano venendo fuori in quel periodo, si inizia nella zona di Torgiano (terroir ideale grazie ai suoli ricchi di argilla e alla conformazione collinare) la coltivazione di Cabernet Sauvignon, Chardonnay, Verdicchio, Trebbiano e Sangiovese, sperimentando affinamenti di lunga durata in botti di rovere come avviene tradizionalmente per i grandi rossi toscani. Nasce così uno dei vini rinomati in tutta italia che ha dato origine successivamente ad una delle due DOCG umbre insieme al Sagrantino di Montefalco, ovvero il Torgiano Rosso Riserva.

IL TORGIANO ROSSO RISERVA

Sangiovese e canaiolo sono i due vitigni fondamentali per l’elaborazione di questo vino. Dopo un breve passaggio in botti grandi di rovere di Slavonia, affina per lunghi anni in bottiglia. Il colore rosso rubino profondo, i profumi avvolgenti di confetture e spezie, il sapore secco, caldo e ben strutturato, sono le caratteristiche che fanno del Torgiano Rosso Riserva un vino raffinato che si abbina perfettamente con arrosti tartufati, cacciagione e selvaggina, agnello al forno, piccionella in salmì e formaggi stagionati.