Todi

Interessante centro d’arte di aspetto medievale, in magnifica posizione panoramica su un alto colle dominante la valle del Tevere, vanta un illustre passato ed e’ noto per i resti etruschi e romani, per i palazzi, le chiese e il suggestivo carattere ambientale. Vie anguste e tortuose, brune case, archi di scarico, piccoli pozzi medievali nelle strade, dislivelli che creano prospettive varie e viste improvvise di monti e colli lontani formano un ambiente urbano del tutto caratteristico.

Todi è circondata da tre anelli concentrici di mura, che testimoniano le dimensioni della città rispettivamente in epoca umbro-romana, romana e medievale. Poco prima di entrare nel cuore del centro storico, si incontra l'imponente Tempio di Santa Maria della Consolazione, capolavoro dell'architettura rinascimentale in Umbria, iniziato nel 1508 su progetto attribuito a Donato Bramante e completato nel 1617, con il contributo dei maggiori architetti dell'epoca.

Nel cuore della città si trova la splendida Piazza del Popolo, una delle più belle piazze d'Italia, affiancata da un complesso religioso e da monumentali palazzi pubblici: Palazzo del Popolo, uno dei più antichi edifici civici d'Italia, costruito nel 1214-1228; Palazzo dei Priori, costruito tra il 1334 e il 1347 in forme gotiche e con una torre quadrata; Palazzo del Capitano del Popolo (fine XIII secolo), con un'ampia loggia e pilastro centrale al piano terra e la Cattedrale, risalente al XII secolo e ampliata a tappe nel corso del XIII e XIV secolo, accanto alla quale sorge il Palazzo Vescovile.

Il Tempio di San Fortunato (XIII-XV secolo), posto in cima a un'imponente scalinata, è una preziosa opera d'arte, notevole esempio di gotico umbro. All'interno si trova la cripta che custodisce le spoglie del frate poeta Jacopone da Todi e, in una cappella isolata, quelle dei santi patroni della città: Fortunato, Callisto, Cassiano, Degna e Romana.
Piazzale IV Novembre, il punto più alto della città, con i ruderi della Rocca, distrutta nel 1503, è un ottimo luogo per godere di una splendida vista sulla valle del Tevere e sulla campagna circostante: dalle imponenti mura del parco della Rocca si possono ancora vedere i resti dei castelli che un tempo costituivano una rete difensiva particolarmente efficace. Uno dei più imponenti di questi numerosi avamposti è il castello di Montenero, immerso in una fitta pineta che domina l'intero versante meridionale del territorio comunale.

Nelle vicinanze si trovano la Chiesa e il Santuario dell'Amore Misericordioso di Colvalenza, uno dei più coraggiosi esempi di architettura religiosa moderna in Italia, progettato dal madrileno Julio Lafuente e costruito nel 1965. Oggi vi giungono molti pellegrini, ed è utilizzata anche come centro per ritiri spirituali e convegni. Degno di nota è anche il Convento di Montesanto, un edificio religioso in stile tradizionale, famoso per essere il luogo in cui San Bernardino si ritirava all'inizio del XV secolo: un tiglio piantato prima dell'ingresso della chiesa in quell'occasione vi si trova ancora oggi. Una splendida pala d'altare dell'Incoronazione della Vergine da parte della Spagna si trovava un tempo sopra l'altare, fino all'arrivo delle truppe di Napoleone. Il dipinto si aggiunge ora alla collezione del Museo della Pinacoteca, molto interessante e soprattutto ben progettato, all'ultimo piano del Palazzo del Podestà e del Palazzo del Capitano del Popolo.

IL GRECHETTO DI TODI

Il Grechetto di Todi, ottenuto dall’omonimo vitigno, è originario della Magna Grecia e venne introdotto nell’Italia centrale dagli Etruschi.
Il colore di questo vino è giallo paglierino intenso con riflessi dorati, il profumo è delicato con sentori caratteristici di mela, melone, salvia, melissa e note sgrumate; il sapore è fresco, piuttosto caldo, con buona struttura e finale leggermente ammandorlato. Si abbina bene con il risotto ai gamberi di fiume e con la frittata alle erbe campagnole.

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ricette della zona

INGREDIENTI:

300 g circa di farina
3 uova
70 g di zucchero
300 g di miele
1 arancia
frutta candita
olio d'oliva


PREPARAZIONE:

In un contenitore montate le uova con lo zucchero fino a ottenere un composto chiaro e spumoso, aggiungete gradatamente la farina, tanta quanta ne occorre per avere un impasto morbido. Prendetene un po’ alla volta, fatene dei rotolini, tagliateli a tocchetti e modellateli a palline piccole come ceci e friggetele lentamente in una piccola casseruola a bordi alti colma di olio ben caldo. Lasciate asciugare le palline fritte su carta assorbente da cucina. Fate sciogliere il miele a bagnomaria, metterlo in una casseruola, aggiungete le palline di pasta, la buccia grattugiata dell’arancia e mescolate velocemente. Versate il composto su un foglio di carta da forno ben spennellato d’olio e dategli la forma di una ciambella. Decorate con i canditi a pezzetti, lasciate raffreddare e servite.


ABBINAMENTO:

Vin santo