Castiglione del Lago

Castiglione del Lago sorge su un promontorio che domina il Lago Trasimeno. La città deve il suo nome al simbolo della famiglia che nell'antichità vi dominava; Castiglione deriva infatti da Castellum Leonis (Il Castello del Leone), allora popolarizzato in Castellioni.
Fondata dai romani con il nome di Novum Clusium, le sue origini si ritrovano ancora oggi nelle tre strade parallele che tagliano in lunghezza il paese (decumano).
Il centro storico di Castiglione del Lago, ancora compreso all'interno della cinta muraria medievale, è sostanzialmente diviso in due grandi sezioni: la metà orientale è completamente occupata da Palazzo della Corgna con le sue giurisdizioni, e dalla Fortezza; nella metà occidentale si trova il centro abitato, la cui struttura, oltre che per la fortezza e il decumano, si riferisce interamente al numero 3. Infatti tre sono le porte del paese, ha tre piazze e anche il Mastio ha solo tre lati.

Il Palazzo della Corgna e la Fortezza rappresentano ancora oggi un grande percorso monumentale, ma estremamente piacevole è anche il percorso panoramico sotto le mura esterne, lungo il Poggio Olivato. All'interno del paese, lungo via del Forte, si trova la seicentesca chiesa di San Domenico, mentre la parrocchiale dedicata a Santa Maria Maddalena, lungo l'arteria principale, è di fine Ottocento ma conserva preziose tavole della precedente chiesa romanica. Nella piazza principale si trova l'antico Palazzo del Popolo con la campana e la torre di guardia.

Anche Castiglione del Lago, come tutta l'Umbria, è un luogo ricco non solo di storia e di bellezze, ma anche di cibi e prodotti locali unici, come la fagiolina e i broccoletti del lago, il paté di interiora di pollo e naturalmente il pesce di lago. Due antichi piatti di pesce da gustare assolutamente sono il brustico, la cui origine sembra risalire agli Etruschi e il tegamaccio. Il primo è un pesce appositamente arrostito, esclusivamente su braci di cannucce di lago, mentre il tegamaccio è una zuppa di diverse varietà di pesce che va lasciata cuocere per almeno 5 ore in pentole di terracotta; altre specialità della zona sono gli spaghetti al sugo di pesce, i filetti di persico fritti, la carpa regina in porchetta, cioè una carpa al forno aromatizzata con finocchio, aglio, pepe e sale.

La cittadina è famosa anche per la produzione di olio specialmente nelle varietà di leccino, moraiolo e dolce agogia; pesci tipici del Trasimeno quali tinca, persico, regina, anguilla, latterini e luccio; torta al testo e torta di pasqua.

IL GAMAY DEL TRASIMENO

Il Gamay del Trasimeno è un vitigno a bacca nera che fa parte della famiglia del Cannonau, del Grenache, ed è coltivato nella zona del lago Trasimeno.
Vinificato in purezza produce vini estremamente interessanti: ha un ampio profumo, colore rosso, sapori di mandorla amara, frutta secca, ciliegia, frutti a bacca rossa (lampone, amarena, prugna, mirtillo e fragola), talvolta floreali di violetta e rosa. Insomma, un fiore all’occhiello lungo la “Strada del Vino Colli del Trasimeno”, rappresentativa di un territorio di importanti produzioni.

La zona della DOC Colli del Trasimeno comprende i comuni di Castiglione del Lago, Magione, Paciano, Panicale, Passignano, Tuoro, e in parte quelli di Città della Pieve, Corciano, Perugia e Piegaro. Borghi di raffinata bellezza, puntellati da case di pietra e splendide piazze, ideali per gustare un buon calice della zona, magari in abbinamento a golose pietanze del posto; dal pesce di lago con regina in porchetta, brustego e tegamaccio, alla fagiolina (legume tipico della zona, molto piccolo e saporito, di forma allungata e di color crema), dalla torta al testo farcita con erbette ai Travioloni (ravioli ripieni di ricotta e fagiolina).

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ricette della zona

INGREDIENTI:

500 gr farina 00
250 ml acqua frizzante
12 gr lievito
20 ml olio
3 gr sale


PREPARAZIONE:

Impastare bene il tutto e lasciare riposare per due ore. Stendere in forma tonda altezza 1 cm. Cuocere nella tipica pentola antiaderente, chiamata "testo", non bollente e senza condimenti.
Farcire a piacere con norcineria, formaggi, salsicce ed erba cotta


ABBINAMENTO:

Colli perugini rosso DOC

Il ”Tegamaccio del Trasimeno", è una zuppa di pesce di lago, inventata ai Binami, una piccola frazione di Castiglione del Lago. Il nome "tegamaccio" deriva dal fatto che viene cucinata in un tegame di coccio.


INGREDIENTI:

aglio
cipolla
peperoncino
olio extra vergine di oliva
pomodoro passato
persico reale
luccio
anguilla maretica (vale a dire proveniente dal mare)
tinca
persico sole


PREPARAZIONE:

Nel tegame mettere l'olio, poco aglio, abbondante cipolla tritata e peperoncino, Far soffriggere a fuoco lento per evitare che la cipolla bruci. Unire tutte le teste dei pesci (importantissime per insaporire la zuppa) e far cuocere bagnando con un po’ d'acqua. Dopo 10 minuti, togliere ciò che rimane delle teste, e il fondo passarlo al "passatutto", rimettendo l'ottenuto nel tegame. Unire il pomodoro e far cuocere per altri 10 minuti. Aggiungere quindi il pesce e portare il tutto a cottura. Abbrustolire delle fette di pane e strofinarle con aglio, posizionarle nel fondo del piatto e versare la zuppa fino a coprire completamente il pane.


ABBINAMENTO:

Colli del Trasimeno Grechetto DOC