Chianti

Arte, cultura, un vino di fama internazionale, una cucina povera ma nobile, fatta di ingredienti genuini e di qualità, l'amore per l'ambiente, il tutto unito ad uno dei più bei paesaggi collinari della Toscana, fanno del Chianti un luogo ideale per fuggire dalla caotica società urbana e trascorrere una riposante vacanza che corrobora anche la mente. Fitte selve, filari di viti dolcemente distesi lungo il pendio delle colline, fattorie affaccendate e odorose di vino, antichi castelli, pievi secolari rappresentano quel felice connubio fra ambiente ed attività umana che hanno reso il Chianti ovunque famoso per la sua incomparabile bellezza paesaggistica e meta di un turismo di aristocratici dello spirito, fatto di un lento assaporamento di atmosfere, profumi e colori di una terra antica ma sempre sorprendentemente nuova.

I VINI CHIANTI E CHIANTI CLASSICO

Nel mondo, il vino italiano per antonomasia é il Chianti, soprattutto nel suo packaging storico del tradizionale fiasco impagliato. E’ un vino di tradizione secolare: nell’800 il barone Bettino Ricasoli stabilì i principi relativi ai vitigni utilizzati, ai metodi di coltura e di vinificazione.

La zona di produzione è vastissima, ed é stata divisa in due macro-aree ovvero Chianti Classico, con il simbolo del gallo nero (che comprende solo ed esclusivamente i comuni di Castellina in Chianti, Radda in Chianti, Gaiole in Chianti, Greve in Chianti, San Casciano in Val di Pesa, Barberino Val d’Elsa, Tavarnelle Val di Pesa, Castelnuovo Berardenga e Poggibonsi) e Chianti, che comprende le colline tra Firenze, Siena, Arezzo, Pistoia e Pisa.

Le caratteristiche organolettiche del Chianti, in genere, sono un colore rosso rubino mediamente intenso, un profumo fruttato con sentori di marasca, sottobosco e viola mammola, un gusto secco e morbido, con buone percezioni pseudocaloriche, freschezza ben definita, tannini non aggressivi ed adeguata struttura. Si abbina perfettamente a piatti di salumi, scottiglia, pollo alla diavola, trippa alla fiorentina, porchetta allo spiedo, pecorino toscano e, immancabilmente, alla più tradizionale e succulenta fiorentina.

VIN SANTO DEL CHIANTI E OCCHIO DI PERNICE

Vin Santo del Chianti, prodotto con base trebbiano toscano e malvasia bianca, e Vin Santo del Chianti Occhio di Pernice, prodotto con base sangiovese, sono due eccellenze dell’enologia chiantigiana. 
Il tradizionale metodo di vinificazione prevede che l’uva, dopo aver subito un’accurata cernita, sia sottoposta ad appassimento naturale ed ammostata non prima del 1° dicembre dell’anno della vendemmia e non oltre il 31 marzo dell’anno successivo. E’ ammessa una parziale disidratazione delle uve con aria ventilata. La vinificazione e l’affinamento devono avvenire in recipienti di legno (chiamati "caratelli") di circa 100 litri di capacità. 

Il Vin Santo del Chianti evidenzia un colore tra il dorato e l’ambrato, con profumi di frutta secca tra i quali spiccano quelli della noce, della nocciola e della mandorla. Nelle sue annate migliori, può evolvere oltre i 15 anni, perfezionando l’ampiezza del proprio bouquet, con  ore fruttate sempre più complesse e speziate. La morbidezza diventa una sensazione vellutata, e la persistenza aromatica davvero importante, caratteri che lo rendono un vino ideale per biscotti di pasta di mandorle, ricciarelli, cantucci, torte con le mandorle e panforte. Lo si può apprezzare anche da solo, come vino da meditazione.