Mulini

Ai tempi in cui non esisteva energia elettrica, la forza motrice che muoveva i mulini era completamente naturale, e veniva ottenuta con la sola forza dell'acqua che incanalata usualmente dai fiumi scivolava in un condotto di legno sovrastante le ruote idrauliche e facendole girare.
L'energia prodotta faceva sì che le macine in pietra all'interno del mulino si azionassero e iniziassero a macinare i semi (rigorosamente interi) fino a tramutarli in farina. Tale sistema è stato sostituito dai motori elettrici, ma il principio base rimane lo stesso di una volta.
I semi vengono introdotti nella struttura grazie a delle tramogge (dei grandi contenitori in legno) che li fanno scivolare fra le pesanti pietre della macina (circa 1300/1400 kg ciascuna). Poste l'una sull'altra, solo la macina superiore si muove girando, senza mai toccarla, su quella inferiore che invece è fissa.
Lo spazio millimetrico che c'è fra le due fa sì che il seme non venga spaccato o schiacciato (come avviene nella lavorazione industriale dove viene pressato fino a 12 volte), ma pelato; in questo modo la farina prodotta mantiene l'integrità e tutte le caratteristiche nutrizionali della materia prima.
Infine, una volta macinata, la farina viene raccolta, rifinita e portata all'esterno.
Questo tipo di lavorazione molto lenta ed accurata, necessita ovviamente di attenzione e molta manutenzione: la pietra delle macine infatti, dopo diversi cicli di lavorazione, deve essere ravvivata per far sì che la macinatura sia sempre perfetta.
Per questo "il mugnaio", munendosi di un martello e di molta pazienza, di tanto in tanto fa una procedura chiamata "martellatura" o "rabbigliatura" della pietra: con un martello e un po' di forza, si praticano sulla pietra delle righe, a distanza di circa 2/3 millimetri l'una dall'altra, che vanno dal centro verso l'esterno della macina.
Come è facile capire è un lavoro lungo e faticoso ma necessario per mantenere la struttura perfettamente funzionante.
Sono infatti le macine il cuore pulsante di questo antico mulino ad acqua che dopo secoli, continua a macinare sotto le sue pesanti ruote di pietra, semi di gran qualità per produrre una farina d’eccellenza!