Perugia

Capoluogo regionale dell’Umbria, sorge su un alto colle molto accidentato di cui segue i bruschi avvallamenti, detti “fossi”, e gli speroni tentacolari, affacciandosi sulla pianura umbra e sulle montagne dell’Appennino con estesi panorami che arrivano fino ai monti marchigiani e abruzzesi. Le solenni costruzioni etrusche e romane, gli edifici medievali dall’aspetto ferrigno, la soavita’ delle pitture, soprattutto rinascimentali, e la vivace vita culturale ne fanno una delle piu’ tipiche e celebri citta’ d’arte d’Italia e una meta turistica molto frequentata.
La città è famosa per la produzione sia dei suoi dolci tipici come il torcolo di San Costanzo, sia per la produzione di tartufi e per le norcinerie tipiche umbre, sia per l’olio extravergine d’oliva che per il vino.

IL TORGIANO ROSSO RISERVA

Passeggiando nelle campagne perugine tra olivi argentati vecchi di secoli, scuri cipressi e filari ordinati su declivi particolarmente assolati, che contribuiscono alla maturazione perfetta delle uve, si arriva in un piccolo borgo: Torgiano, dove viene prodotto l’omonimo vino Torgiano Rosso Riserva. Sangiovese e canaiolo sono i due vitigni fondamentali per l’elaborazione di questo vino. Dopo un breve passaggio in botti grandi di rovere di Slavonia, affina per lunghi anni in bottiglia. Il colore rosso rubino profondo, i profumi avvolgenti di confetture e spezie, il sapore secco, caldo e ben strutturato, sono le caratteristiche che fanno del Torgiano Rosso Riserva un vino raffinato che si abbina perfettamente con arrosti tartufati, cacciagione e selvaggina, agnello al forno, piccionella in salmì e formaggi stagionati.


ricette della zona

INGREDIENTI PER 4 PERSONE:

g 600 di fesa di torello
g 50 di prosciutto crudo
1 fegatino di pollo
4 filetti di acciughe
1 cucchiaio di capperi sottaceto
½ limone
olio d’oliva
aglio, salvia, sale, pepe

 

PREPARAZIONE:

Tritare il fegatino, il prosciutto, le acciughe, i capperi e l’aglio. Caldellare il tutto in una padella con dell’olio, aggiungendo la salvia e la buccia del limone grattugiata. Aggiungere la carne, farla rosolare e dopo averla salata e pepata versarci il succo del limone. Lasciare cuocere ancora per qualche minuto e, dopo aver tolto la salvia, servire.

Come preparare il torcolo di San Costanzo, ovvero il dolce del patrono

INGREDIENTI:

600 gr di farina
330 gr di acqua tiepida
170 gr di zucchero
170 gr di cedro candito
85 gr di olio extravergine d’oliva
85 gr di burro
170 gr di uvetta sultanina
170 gr di pinoli
un uovo
25 gr di lievito di birra
semi di anice a piacere

 

PREPARAZIONE:

Disporre in una ciotola la farina a fontana, inserire al centro il lievito di birra ed impastare aggiungendo dell’acqua tiepida. Maneggiare l’impasto per qualche minuto, riporre la ciotola in un luogo caldo e al riparo dalle correnti d’aria.
Quando la pasta avrà raddoppiato il suo volume, rovesciare l’impasto sulla spianatoia, spianandola leggermente con il palmo della mano.
Aggiungere l’uvetta, i pinoli, il cedro candito tagliato a dadini,  lo zucchero, l’olio, il burro e due cucchiai di semi d’anice.
Maneggiare l’impasto per una decina di minuti, dopo di ché arrotolarla e dare la forma di ciambella.
Metterla in una tortiera precedentemente imburrata, riporre in un luogo caldo al riparo dall’aria e lasciare lievitare nuovamente per circa tre ore, predisponendo una pentola con acqua bollente per facilitare la lievitazione.
Spennellare la parte superficiale con il tuorlo d’uovo e cuocere in forno caldo (180°) per 45 minuti circa.

Abbinarla col tipico Vin santo Umbro