Castiglione del Lago

Centro piu’ importante del Trasimeno, sorge su un promontorio di calcare coperto di olivi e unito alla terraferma da una pianura alluvionale che dimostra la sua remota natura di isola lacustre. Attrezzata stazione turistica estiva sul lago, conserva la cinta delle mura medievali turrite coronate da una poderosa rocca e un interessante palazzo gentilizio cinquecentesco appartenuto alla nobile famiglia dei Della Corgna, feudatari del territorio.

La cittadina è famosa per la produzione di: fagiolina del Trasimeno, zafferano, vino; olio specialmente nelle varietà di leccino, moraiolo e dolce agogia; pesci tipici del Trasimeno quali tinca, persico, regina, anguilla, latterini e luccio; torta al testo e torta di pasqua.

IL GAMAY DEL TRASIMENO

Il Gamay del Trasimeno è un vitigno a bacca nera che fa parte della famiglia del Cannonau, del Grenache, ed è coltivato nella zona del lago Trasimeno.
Vinificato in purezza produce vini estremamente interessanti: ha un ampio profumo, colore rosso, sapori di mandorla amara, frutta secca, ciliegia, frutti a bacca rossa (lampone, amarena, prugna, mirtillo e fragola), talvolta floreali di violetta e rosa. Insomma, un fiore all’occhiello lungo la “Strada del Vino Colli del Trasimeno”, rappresentativa di un territorio di importanti produzioni.

La zona della DOC Colli del Trasimeno comprende i comuni di Castiglione del Lago, Magione, Paciano, Panicale, Passignano, Tuoro, e in parte quelli di Città della Pieve, Corciano, Perugia e Piegaro. Borghi di raffinata bellezza, puntellati da case di pietra e splendide piazze, ideali per gustare un buon calice della zona, magari in abbinamento a golose pietanze del posto; dal pesce di lago con regina in porchetta, brustego e tegamaccio, alla fagiolina (legume tipico della zona, molto piccolo e saporito, di forma allungata e di color crema), dalla torta al testo farcita con erbette ai Travioloni (ravioli ripieni di ricotta e fagiolina).


ricette della zona

Il ”Tegamaccio del Trasimeno", è una zuppa di pesce di lago, inventata ai Binami, una piccola frazione di Castiglione del Lago. Il nome "tegamaccio" deriva dal fatto che viene cucinata in un tegame di coccio.

INGREDIENTI:

aglio
cipolla
peperoncino
olio extra vergine di oliva
pomodoro passato
persico reale
luccio
anguilla maretica (vale a dire proveniente dal mare)
tinca
persico sole

 

PREPARAZIONE:

Nel tegame mettere l'olio, poco aglio, abbondante cipolla tritata e peperoncino, Far soffriggere a fuoco lento per evitare che la cipolla bruci. Unire tutte le teste dei pesci (importantissime per insaporire la zuppa) e far cuocere bagnando con un po’ d'acqua. Dopo 10 minuti, togliere ciò che rimane delle teste, e il fondo passarlo al "passatutto", rimettendo l'ottenuto nel tegame. Unire il pomodoro e far cuocere per altri 10 minuti. Aggiungere quindi il pesce e portare il tutto a cottura. Abbrustolire delle fette di pane e strofinarle con aglio, posizionarle nel fondo del piatto e versare la zuppa fino a coprire completamente il pane.

Abbinare con un Cabernet Sauvignon locale